< Premio In Sesto

Ištvan Išt Huzjan

Ištvan Išt Huzjan (Lubiana, 1981) è un artista sloveno la cui ricerca si muove in uno spazio ibrido, attorno a un confine costantemente esplorato, investigato e discusso.

Si tratti di un limite geografico, della diversità di tecniche e materiali utilizzati, o di quella linea che separa la sfera artistica dalla realtà, il fine è sempre quello di attivare un dialogo tra le parti coinvolte.

Huzjan guarda al lavoro artistico come a un utopico processo alchemico, capace di trasformare un elemento comune in opera d’arte. I suoi progetti sono viaggi nel tempo e nello spazio, risultati di un movimento tra il materiale e l’immateriale, il visivo e l’esperienziale. La sua produzione, infatti, comprende lavori scultorei, installativi, pittorici; libri e oggetti; azioni effimere come camminate e performance. Il punto di partenza sono sempre situazioni reali, storie di persone o fatti che l’artista intende raccontare. Per questo, Huzjan predilige per sé stesso l’appellativo di narratore a quello di artista e, più che al medium di per sé, è interessato alla capacità dell’opera finale, una volta collocata in un contesto, di farsi veicolo di una narrazione in dialogo col presente.

Time Machine

Come nuova opera d’arte pubblica per il Comune di San Vito al Tagliamento presenterò una scultura dal titolo Time Machine (macchina del tempo).

L’oggetto, alto 250 cm e lungo 500 cm, ha la forma di un cerchio perfetto tagliato a metà ed è realizzato in lega lucida dorata. La brillantezza della superficie è in grado di riflettere le immagini: da lontano, l’oggetto appare come un bagliore o un corpo luminoso, quasi simile a un sole all’alba; tuttavia, a uno sguardo più ravvicinato, il suo aspetto muta, diventando uno specchio.

La mia proposta è tanto semplice in termini di forma quanto universale nel suo significato. La forma archetipica del semicerchio è di gran lunga superiore alla dimensione dell’osservatore, che in questo modo sarà costretto a confrontarsi con lo scorrere del tempo. Questo avviene sia a causa della metà mancante del cerchio, sia della sua superficie capace di riflettere la nostra figura di osservatori, come se ciò che scorgiamo nella luce dell’alba fosse il nostro stesso riflesso, spazzato via dal corso di un fiume.

Proprio come suggerisce il suo nome, che allude esplicitamente al fiume che vi scorre attraverso, San Vito al Tagliamento è fortemente legata alla sua storia culturale e alla sua natura. Il mio progetto ambisce pertanto a collegare questi due aspetti, trasformando e umanizzando un fenomeno naturale.

Ištvan Išt Huzjan