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Julia Schuster

Julia Schuster, Cycle, 2018
ceramica, MDF, acrilico
180x180x16 cm
photo courtesy © Ian Leonard

La ceramica è il medium principale utilizzato da Julia Schuster: versatile e capace di trasmettere piacere sensoriale, la ceramica è scelta perché accentra l’attenzione sulla materialità delle opere, elemento centrale nei suoi lavori.

Un’altra peculiarità del lavoro di Schuster è la volontà d’invitare l’osservatore a cogliere le connessioni tra corpo, materia, pensiero ed emozioni.
L’installazione circolare a parete Cycle (2018) è composta da ventotto vasi concavi in argilla, che presentano, tra loro, delle leggere variazioni di forma. L’opera si presenta come un’allusione alle fasi della luna e, al contempo, a quelle del ciclo mestruale femminile, poiché l’artista crea un’immagine simbolica che omaggia l’elemento femminile ed esalta il mistero del corpo umano come luogo ove si genera la vita.

I singoli pezzi dell’opera Gendered Postures (2014) sono stati creati da Julia Schuster riempiendo dei palloncini di diverse dimensioni con gesso liquido, successivamente posizionati in specifiche parti del corpo in una data posa, e rimanendo immobile fino a che il gesso non si è completamente indurito. Lo sforzo fisico, necessario a mantenere queste posture per dare forma agli oggetti scultorei, allude alle pressioni sociali. Attraverso ciascun elemento dell’opera, l’artista sottolinea il modo differente di uomini e donne di occupare lo spazio. Schuster indaga infatti come gli atteggiamenti del corpo vengano plasmati e influenzati dalle nozioni di genere che recepiamo dall’ambiente circostante.