Castello e Chiesa di Santa Maria dei Battuti
San Vito al Tagliamento
dal 29 novembre 2018 al 14 gennaio 2019

A cura di Roberta Garlatti

ARTE COME GIOCO E SCOPERTA

Se partiamo dal presupposto che diventare fruitori d’arte implica un avvio alla formazione del gusto con interventi precoci e specifici, raccontare e far vivere l’arte ai bambini e ai ragazzi sembra un’impresa difficile, ma non impossibile. La scoperta meno ovvia è constatare che proprio il pubblico dei più piccoli maggiormente risponde e percepisce significati e stimolazioni prodotti dalle opere artistiche e ciò è determinato dal fatto che essi rispondono a modalità di esplorazione e apprendimento favorite dall’esperienza del gioco. Proprio attraverso il gioco, l’esperienza laboratoriale, l’animazione, possiamo aprire quella porta che li conduce nel mondo complesso e vario dell’arte.

Arte come gioco dunque, scoperta, conoscenza, arte come capacità di trasmettere concetti universali, personali, semplificando la complessità ma senza banalizzarla. Per dirla con le parole di Bruno Munari, se «lo scopo dell’arte è anche didattico» (i suoi laboratori Giocare con l’Arte hanno gettato le basi di una nuova pedagogia dell’immagine), questo significa utilizzare gli strumenti dell’arte per viaggiare nel complesso mondo della creatività, non limitandosi a enunciati puramente teorici, ma fornendo gli strumenti di base, soprattutto le chiavi di lettura per applicare un processo espressivo autonomo.

La creatività si può stimolare con le regole del linguaggio visivo, inventando dei giochi, attraverso i quali i bambini possono impadronirsi di molte tecniche per capire le regole dei messaggi visivi. Ciò che conta maggiormente è la modalità di approccio e i linguaggi da utilizzare, che devono essere vari ma semplici e non semplicistici, per arrivare al bambino in modo diretto e comprensibile.
Visitare una mostra d’arte o entrare in un museo dove ci siano dei laboratori didattici funzionanti è un’esperienza culturale e pedagogica importante: la didattica, intesa come animazione che si realizza sotto forma di laboratorio, favorisce e catalizza un processo in cui l’opera, davanti alla quale ci troviamo, viene indagata a partire dal suo senso. In una prospettiva pedagogica l’opera d’arte più che un testo è un pretesto, quindi l’arte viene vista come spunto didattico che esplora ed espande, non si limita a una conoscenza interpretativa ma dà una valutazione nei suoi diversi aspetti.

L’arte, soprattutto quella moderna e contemporanea, può avere la funzione pedagogica di mettere in scena l’enigma del senso: senso del passato, senso del presente, una dimensione che presuppone di trasmettere il sapere attraverso un’azione collettiva nel rifarlo insieme. La sfida sta proprio in questo, nel formulare e proporre una didattica dell’animazione dell’arte contemporanea, dove si possono scoprire nuove opportunità, nuove vocazioni, nuove possibilità di ricerca.

I LABORATORI

Nell’ambito della Rassegna d’Arte Contemporanea Palinsesti, edizione 2018, si propone un percorso di accostamento all’arte contemporanea rivolto ai bambini e alle bambine delle classi della scuola Primaria e ai ragazzi della scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack di San Vito al Tagliamento. Il progetto si articola attraverso modalità che tengono conto delle diverse fasce d’età del giovane pubblico e tappe dove si utilizzano stimolazioni visive, sonore e narrative.
Il percorso è modulato sul progetto espositivo Notturni, curato da Giorgia Gastaldon, di due artiste visive, Maria Elisabetta Novello e Silvia Mariotti, le quali nelle reciproche esposizioni, Atlas e Melancholia, sviluppano il tema del rapporto dell’uomo con l’universo. La scelta è stata dettata dalle molteplici possibilità che le due artiste propongono attraverso una personale e diversa interpretazione del tema Notturni, suggerendo con le loro opere, informazioni e suggestioni facilmente fruibili dai bambini.

Scuola Primaria

Il laboratorio dedicato ai bambini e bambine della scuola primaria si articola in tre momenti: un primo approccio di accoglienza e predisposizione all’ascolto, che si svolge con momenti di affabulazione, esplorazione visiva e sonora per introdurre il tema della notte, delle costellazioni, dell’universo sconosciuto e misterioso. In questa tappa si utilizzano supporti multimediali come musica, immagini, libri, narrazioni e letture.
Successivamente i bambini vengono accompagnati a vedere le opere delle due artiste nelle reciproche esposizioni, Melancholia e Atlas. Durante la visita i bambini sono invitati, attraverso un rapporto dialogico con la conduttrice, a esprimere le loro impressioni, le loro conoscenze, i loro pensieri. La fase conclusiva prevede che ciascun bambino esprima con colori, collage, parole, su materiali predisposti per l’occasione, le impressioni e le suggestioni ricevute durante il percorso accompagnate da una personale valutazione sulle due artiste.

Scuola Secondaria di primo grado

I ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado sono invece coinvolti visitando l’intera Rassegna Palinsesti 2018 accompagnati, ed è questo il punto di forza della sperimentazione, dalle studentesse dell’Istituto ISIS Paolo Sarpi di San Vito al Tagliamento, che partecipano al progetto di alternanza scuola-lavoro. Un incontro tra ragazzi di diverse età sul terreno della condivisione artistica che può favorire, in ambedue le parti, una relazione dialogica interessante.


Curatrice del progetto Palinsesti Young 2018 e conduttrice dei laboratori per la scuola primaria dott.ssa Roberta Garlatti. Per i laboratori per la scuola secondaria di primo grado si ringraziano per la collaborazione le studentesse dell’Istituto ISIS Paolo Sarpi di San Vito al Tagliamento, progetto alternanza scuola-lavoro, l’insegnante Fabiola Fontanel, e tutti coloro che hanno collaborato alla loro formazione: Valeria Agliani, Giada Centazzo, Alice Debianchi, Antonio Garlatti, Giorgia Gastaldon, Michela Lupieri, Serena Piva.

Info: Biblioteca Ragazzi
tel.0434.80405
www.comune.san-vito-al-tagliamento.pn.it
roberta.garlatti@sanvitoaltagliamento.fvg.it