Premio in Sesto

Il luogo come arte

A cura di Michela Lupieri

Come di consuetudine, sono stati invitati a ideare una proposta di opera pubblica per una zona della cittadina. Si tratta dell’area compresa tra via Mercato e viale del Mattino denominata Foro Boario: spazio un tempo dedicato al mercato del bestiame - in particolare dei bovini -, oggi riqualificata a giardino pubblico dove prima sorgeva una stazione di servizio carburante.

Al primo piano delle Antiche Carceri sono esposte alcune opere rappresentative della ricerca di ciascun artista, mentre le stanze al piano terra ospitano le tre diverse proposte progettuali da votare.

Lock and Key, di Jérémy Berton, è una chiave di avvolgimento meccanico, in ghisa e dalla superficie granulosa, di dimensioni quasi umane. Incastonata in una base di cemento, i suoi due grandi fori sembrano suggerirci la possibilità che, girandola, possa condurci in un posto segreto. Le Gambe di Tagliamento, di Hella Gerlach, trae ispirazione dalla storia del sito e dalle diverse trasformazioni: è un groviglio di gambe in cemento colorato adagiato a terra che sembra fuoriuscire direttamente dal suolo. Leoni mansueti all’ombra dei tigli è una scultura - nella forma di una panchina - in ferro verniciato di Francesco Pozzato. L’opera unisce l’origine etimologica dell’idronimo Tagliamento - probabilmente connesso al termine tiglio - ai simboli che caratterizzano il santo patrono della città, in un continuo dialogo tra agiografia e geografia, contesto pubblico e identità culturale.

Informazioni

Ufficio Beni e attività Culturali Comune di San Vito al Tagliamento
tel. 0434.843050

Punto IAT
tel. 0434.843030